E' entrato in vigore il nuovo redditometro (art. 38 DPR 600/73 c.5), uno strumento attraverso il quale l'Agenzia Entrate può determinare il reddito complessivo di ogni contribuente (persona fisica), basandosi su una serie di indici di spesa e patrimoniali.
Il possesso di immobili, auto, barche e di altri beni o il sostenimento di significative spese in un solo anno, può quindi consentire all'Agenzia delle Entrate di determinare un maggior reddito a carico del contribuente, qualora quello indicato nella dichiarazione dei redditi non sia in linea con quello determinato dalla stessa (scostamento maggiore del 20% tra reddito dichiarato e reddito determinato dall'Agenzia). Si tratta di una sorta di studio di settore per le famiglie. Diventa quindi indispensabile monitorare le spese effettuate già a partire dal 2009, in quanto da tale anno verrà applicato il nuovo strumento del redditometro. Lo Studio al fine di fornire alla propria clientela una consulenza idonea e completa, ritiene quanto mai opportuno acquisire i dati e le informazioni indispensabili al fine di poter calcolare il reddito presunto e verificare la congruità della posizione dei propri clienti in relazione al reddito sinteticamente attribuibile in base al citato "redditometro". Il monitoraggio e l'elaborazione dei dati acquisiti ci consentirà di segnalarVi le eventuali posizioni anomale al fine di valutare con attenzione le operazioni da porre in essere evitando un accertamento del Fisco. Al fine di poter efficacemente operare un'analisi complessiva, è necessario che venga attentamente compilata e restituita l'allegata scheda di raccolta dati.
In allegato l'informativa completa.