Lo scorso 28 agosto 2013 il Consiglio dei Ministri, riunitosi a Palazzo Chigi, ha stilato un decreto legge (DL 102/2013 entrato in vigore il 31 agosto 2013) che apporta sostanziali modifiche all’IMU. L’imposta verrà eliminata per alcuni immobili e sostituita dal 2014 da una nuova imposta, la c.d. “service tax”. Per cancellarla definitivamente occorrerà attendere il completamento di un'operazione in tre tappe:
1. immediato azzeramento della rata di acconto a giugno 2013, già congelata fino a oggi per le abitazioni principali, per i terreni agricoli e le case rurali;
2. cancellazione anche del versamento del saldo a dicembre 2013, ma che troverà formale attuazione con l’emanazione di un prossimo decreto da collegare a metà ottobre alla legge di stabilità;
3. introduzione della “service tax” comunale in sostituzione dell’IMU dal 1° gennaio 2014. Una tassa unica che si compone di due elementi: uno legato al possesso dell’immobile e uno legato al pagamento dei servizi offerti dal comune (gestione dei rifiuti urbani e copertura dei servizi indivisibili) con un meccanismo da definire sempre con la prossima legge di stabilità.
In attesa di definire come sarà cancellato il saldo di dicembre, il Governo ha abolito il pagamento della rata di settembre 2013 (ex giugno) anche per i terreni agricoli. Dell'esenzione, in ogni caso, non beneficeranno i proprietari di immobili di lusso (ville e castelli) adibiti ad abitazioni principali, come peraltro previsto dal decreto di maggio che aveva sospeso la prima rata Imu.
In allegato l'informativa completa.